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Archive for settembre 2009

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Cicatrici

03.09.2008

La cicatrice è un tessuto fibroso che si forma per riparare una lesione, patologica o traumatica.   [Wikipedia]

È trascorso esattamente un anno. Incredibile, come sia facile gettare il tempo al vento. Che senso hanno, questi segni sulla pelle? Cosa lasciano, oltre alla loro presenza evidente? Lo schifo di una ferita aperta, della nostra stupida, stupidissima vulnerabilità. Cosa ricordano, a cosa collegano? E ci sono cicatrici peggiori, più profonde, che non intaccano nemmeno la carne, non lasciano segni visibili. Non hanno bisogno di un calzino per essere coperte, né ferite evidenti alle quali essere collegate.

Segni particolari… chi siamo? Cosa ci differenzia, cosa ci rende unici? Le botte o i sorrisi? Ha valore l’unicità? Se siamo irripetibili, dove si cela questo mitologico valore? Inadeguati, incompatibili per l’esperienza comune: perciò senza valore. Il piede ferito e la testa che dole, e più andiamo avanti più è difficile capire quale sia la causa del male, siamo un tiro a segno di spiacevoli coincidenze, e non sta a noi scegliere se e quando verrà colpito il bersaglio. Siamo ciò che siamo, ciò che crediamo di essere, o il più delle volte ciò che gli altri vedono in noi. Le pressioni nascono sempre dall’esterno, le incomprensioni dall’interno.

C’è un senso? Cerchiamo un senso. Ci rafforziamo, cresciamo. La vita riserva sorprese dietro ad ogni angolo. Ma verso dove stiamo correndo? Di che cosa esattamente ci stiamo preoccupando? Bollette. No, non c’è un senso. A qualcuno va meglio, a qualcuno peggio, ed il meglio che possiamo sperare e di inventarci Dio, dargli una copia delle chiavi per quella porta che non riusciamo ad aprire, e poi subito dopo perdere la nostra. Alleggerirci le tasche. Pregarlo, ora che possiamo saltare più in alto, di darci almeno un paio di sassolini da rimettere nella giacca, di modo da restare coi piedi più ficcati nella schifosa terra.

Resta qualche fotografia, frasi decontestualizzate nella mente, un po’ di sabbia e la sensazione che sia appena passata, proprio passata, una traccia di nostalgia come il cerchio sul sottobicchiere alla fine della bevuta. E le cicatrici.

03.09.2009

La sua forma ricalca il processo patologico che l’ha determinata. Il tessuto cicatriziale non è identico al tessuto che rimpiazza ed è abitualmente di qualità funzionale inferiore.   [Wikipedia]

Siamo davvero più forti?

Siamo davvero più stanchi.

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Da qualche settimana è stato pubblicato online un documentario di venticinque minuti, di Lorella Zanardo, docente e consulente attenta alle problematiche dell’immagine e del ruolo femminile nella vita pubblica e privata al giorno d’oggi.

Il corpo delle donne (come il sito da cui trae origine) è un semplice quanto efficace montaggio di spezzoni, immagini e inquadrature tratte dai programmi di maggior successo delle reti televisive nazionali, pubbliche o private che siano, seguite passo passo dai commenti e dalle impressioni di una voce femminile (quella di Lorella Zanardo, appunto). È un’occasione interessante, per noi uomini ma non solo, di provare a ragionare con occhio nuovo, forse più attento e meno atrofizzato, sulle dinamiche televisive, sui prodotti e messaggi sessuali che continuamente ci bombardano, ed in cui è ormai difficile capire se è più insistente la nostra domanda di carne o la sua forzata offerta.

Credo ci sia ben poco io possa aggiungere, prima ancora di commentare  il video mi farebbe molto piacere sentire il parere di qualche donna a tal proposito.

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